Bagni arabi di Girona, splendore catalano

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Bagni arabi di Girona © Jordan Lessona

Bagni arabi di Girona © Jordan Lessona

Dal lucernario dell’alta cupola, i raggi del sole scivolano sulle colonne della piscina ottogonale e illuminano i bagni arabi di Girona. A ogni mio passo, i loro contorni si delineano e rivelano l’antico splendore di questo edificio unico.

Costruito nel 1194 su ispirazione delle terme romane e dei luoghi di abluzione musulmana di moda all’epoca, lo stabile in stile romanico venne seriamente danneggiato durante l’assedio della città catalana nel 1283. Undici anni dopo, nel 1294, fu ristrutturato.

Nel XV secolo, però, i bagni arabi di Girona vennero chiusi e diventarono di proprietà privata. Riconvertiti in un convento di cappuccini nel 1617, furono usati come magazzino per alimenti, cucina e lavanderia.

Piscina ottoganale dei bagni arabi di Girona © Jordan Lessona

Piscina ottoganale dei bagni arabi di Girona © Jordan Lessona

Presero il nome attuale nel XIX secolo e un centinaio di anni dopo, nel 1929, diventarono pubblici per essere ristrutturati. Oggi sono una delle attrattive più importanti e visitate della città spagnola.

Per ammirare i bagni arabi di Girona, infatti, ho dovuto aspettare che la lunga coda dei turisti si esaurisse. Poi sono entrato nello spazio rettangolare che delimita il loro perimetro antico e prezioso.

Oltre l’ingresso c’è la sala dell’apoditerium: lo spogliatoio conserva una piscina ottagonale. Poco dopo, si accede al frigidarium, o sala fredda, e successivamente si arriva al tepidarium, o sala tiepida.

Purtroppo il caldarium, l’area dei bagni arabi di Girona destinata alle abluzioni di vapore, è quello peggio conservato. In passato tutte queste sale erano collegate tra loro da un sistema idraulico fatto di caldaie, serbatoi e canali di scolo.

Oggi ne restano solo dei tratti a testimonianza di una struttura complessa che regalava momenti piacevoli e confortanti ai suoi frequentatori. I danni del tempo, l’incuria e i cambi d’uso ne hanno minato il funzionamento ma non il fascino.

Anche in queste condizioni, i bagni arabi di Girona regalano meraviglia: basta che dal lucernario dell’alta cupola, i raggi del sole attraversino il buio e li illuminino del loro antico splendore.

Per approfondire:
Wikipedia

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