Cattedrale de l’Empordà, la chiesa di Santa Maria

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Altare della cattedrale de l'Empordà © Jordan Lessona

Altare della cattedrale de l'Empordà © Jordan Lessona

Maestosi, i sei archi tratteggiano a mezzo punto l’entrata della cattedrale de l’Empordà. Sopra, l’imponente rosone è luce che filtra all’interno della chiesa di Santa Maria, il cuore religioso di Castello d’Empuries.

Dal piazzale del villaggio medievale catalano, guardo questa magnificenza a tre navate. Edificata su una struttura romanica, l’edificio ecclesiastico è stato realizzato in stile gotico dall’architetto Ramón de Xartres. Oggi è il secondo più grande di tutta la Costa Brava dopo quello di Girona e monumento d’interesse nazionale.

La costruzione della cattedrale de l’Empordà iniziò il 13 febbraio del 1261, durante il periodo in cui il Conte Ponç IV of Empúries governava la zona. La chiesa di Santa Maria, dedicata alla Vergine di Candelera, fu ultimata nel XV secolo con la realizzazione del gran portale di marmo.

Avvicinandomi, ne noto i particolari: è incorniciato tra due pinnacoli mentre il frontone e il timpano, in cui è rappresentata L’Adorazione dei Magi, sono delimitati dai sei archi. Sormontati a loro volta da dodici nicchie, ospitano i dodici apostoli.

Entrata della cattedrale de l'Empordà © Jordan Lessona

Entrata della cattedrale de l’Empordà © Jordan Lessona

Tutte queste sculture della cattedrale de l’Empordà, sono scolpite con grande perfezione e attenzione al dettaglio. Alzando gli occhi incontro il rosone: visto da qui sotto è ancora più imponente.

A lato, c’è il campanile della chiesa di Santa Maria. Realizzato tra il XII-XIII ha le fattezze di una torre secondo i dettami architettonici lombardi. È diviso in cinque piani, e raggiunge un’altezza di 36 metri.

Entrato nella cattedrale de l’Empordà, vengo rapito dai suoi enormi spazi: le tre navate hanno nove volte a crociera. Sostenute da pilastri, si caratterizzano di archi arcobaleno e quattro nervature che si uniscono in una chiave di volta.

Il mio sguardo scivola poi sulla grande vetrata dell’abside della chiesa di Santa Maria, l’unica ad aver conservato il vetro colorato originale. Tutte le altre sono state coperte con lastre di alabastro traslucido.

Proseguendo il mio viaggio nella cattedrale de l’Empordà, arrivo all’altare maggiore: fatto di pietra consacrata, è lungo più di tre metri con cinque colonne a sostenerlo. Viene usato per celebrare messa.

Collocato nel presbiterio, dall’altra parte dell’imponete cancello di ferro, è stato trasferito nella posizione attuale nel 1973 per essere più vicino ai fedeli che ogni domenica riempiono la chiesa di Santa Maria.

Camminando, arrivo alle due cappelle laterali: la Purissima Sang (Cuore Immacolato) e Nostra Senyora dels Dolors (Madonna Addolorata): sono state realizzate tra il XVII e XVIII secolo.

Sono veri e propri capolavori, così come quelli custoditi nel museo parrocchiale conosciuto come il Tesoro. Si trova in sacrestia e conserva una preziosa collezione di gioielli. Prossima tappa del mio viaggio nella Cattedrale de l’Empordà.

Per approfondire:
Wikipedia

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