Miró in Spagna

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Paviment Miró su La Rambla di Barcellona

Paviment Miró su La Rambla di Barcellona

Nei colori di strane forme geometriche, come nei collage e nelle sculture, l’immaginazione ribelle di Joan Miró è un inno surrealista di genio e passione da scoprire attraverso i luoghi che l’hanno ispirato.

Viaggiare in Spagna sulle sue orme per conoscerne le opere è viaggiare tra l’arte e la storia di uno degli artisti più originali e influenti del XX secolo. Un percorso articolato oltre il tempo.

Inizia a Barcellona, il viaggio. Qui dove l’artista iberico nacque nel 1893 e dove presentò la sua prima mostra personale. Qui dove c’è la Fondazione Joan Miró, creata da lui stesso, e dove si trovano opere come El oro del azur o Estrella matinal.

La sua città natale lo ricorda e lo celebra anche con l’imponente scultura di oltre venti metri di altezza Mujer y pájaro, al Parco Joan Miró, o al pavimento del Pla de l´Os, a Las Ramblas, uno dei punti più popolari e centrali.

Poi, grazie alle visite guidate, la seconda e la quarta domenica di ogni mese, si può vedere
il cimitero di Montjuïc. Circondato da vegetazione mediterranea, con vista sul mare, ospita la sua tomba.

Lasciando Barcellona, il viaggio prosegue per circa 120 chilometri sino a Mont-roig. Fu qui che, dopo essersi ammalato di tifo nel 1911, trascorse la propria convalescenza in una masseria. Innamoratosi del posto, sostenne poi che “tutte le opere sono nate a Mont-roig”. Come una dei suoi lavori più noti: La masía.

Sempre in questo luogo si può visitare l’Eremo della Vergine delle Rocce e la Platja de la Pixerota, in cui disegnava le stelle mironiane. Poi si può andare al Centre Miró e scoprire i quadri relativi a Mont-roig e la tela originale El llargandaix de les plomes d’or.

Altra fondamentale tappa per conoscere Miró è Palma di Maiorca. La riteneva “un paese splendido, dove in certi luoghi si ritrova ancora la freschezza dei primi giorni della creazione”. Qui nacque la madre dell’artista, qui sposò Pilar Juncosa e qui morì.

C’era arrivato nel 1956 per trasferirsi definitivamente. In questo luogo fece costruire una casa e il laboratorio progettato dall’amico Josep Lluís Sert. Oggi è parte della Fundació Pilar i Joan Miró dove ci sono oltre seimila opere dell’artista. Alcune altre si trovano nella Fondazione Juan March o al Es Baluard.

Il viaggio sulle sue orme finisce a Madrid. Al Museo Nazionale Centro d’Arte Reina Sofía, dove si possono vedere Femme, oiseau, étoile (Homenatge a Pablo Picasso) (Donna, uccello e stella [Omaggio a Picasso]).

Da visitare c’è anche lo Spazio Miró della Fondazione Mapfre (Paseo de Recoletos 23), dedicato all’artista e con 65 delle sue opere. E poi l’ultima mostra d’arte dell’artista al Palazzo dei Congressi per vedere il murale sulla facciata principale creato da Miró.

Per approfondire:
Wikipedia

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