Montagna di sale a Cardona, nelle viscere della Catalogna

di
Nel cuore della montagna di sale a Cardona © Jordan Lessona

Nel cuore della montagna di sale a Cardona © Jordan Lessona

Nella montagna di sale a Cardona, la torcia è un pennello di luce che screzia le viscere della Catalogna: a ogni passo, i colori mutano come l’emozione che provo nell’attraversare infinite gallerie variopinte.

Qui, in questo piccolo villaggio sulle rive del fiume Cardoner, nella provincia di Barcellona, c’è un mondo sotterraneo che la Natura ha creato e il tempo cesellato perché potesse raccontare meraviglia.

Oltre quaranta milioni di anni fa, grazie alla presenza del mare e al movimento delle placche che formarono i Pirenei, è nata la montagna di sale a Cardona – la più grande d’Europa.

“Più se ne scava, più se ne scopre” fu la definizione che i Romani diedero della Montanya de sal: questa enorme massa vetrosa di colore azzurrino è composta da circa cinquecento milioni di tonnellate di salgemma.

Statua di Santa Barbara nella montagna di sale a Cardona © Jordan Lessona

Statua di Santa Barbara nella montagna di sale a Cardona © Jordan Lessona

Ma solo nel 1902, dopo un’esplorazione sotterranea di circa cinquanta metri, si trovò la miniera potassica. Poi nel 1923, scavando più in profondità nella montagna di sale a Cardona, si entrò nelle sue viscere.

Fu così che dal 1929 al 1990 iniziò l’estrazione industriale del sale con la realizzazione del complesso minerario vero e proprio. La sua storia è raccontata nell’edificio principale della struttura dove ci sono sale espositive, esemplari di macchine antiche e laboratori.

Appena fuori, la statua di un minatore ricorda le ottanta persone che morirono durante il periodo di attività della miniera. Poi, i visitatori salgono a bordo del trenino che li porta all’ingresso della montagna di sale a Cardona.

Qui, dopo aver indossato i caschi di protezione e ascoltato dalle guide le norme di sicurezza, si inizia il viaggio nelle viscere della Catalogna: gallerie che portanoa a grotte ricche di stalattiti dove si trova anche una statuetta di Santa Barbara, patrona dei minatori.

Ogni venti-quaranta metri, la temperatura sale di un grado. Ecco perché, spiegano le guide, quando si raggiunsero i 1130 metri di profondità si toccarono i cinquanta gradi: troppi per gli operai che dovevano lavorare.

Fu così che la compagnia cessò le perforazioni e cedette la proprietà dei primi 50 metri della montagna di sale a Cardona al comune affinché venisse trasformata in attrazione turistica.

Inaugurato nel 2003, il Parco Culturale della Montagna de la Sal si estende su una superficie di cento ettari intorno alla Valle Salino de Cardona. Prima conosciuta come El Salí, è ancora oggi un luogo unico che regala emozione.

Per approfondire:
Wikipedia

I commenti all'articolo "Montagna di sale a Cardona, nelle viscere della Catalogna"

Scrivi il tuo commento tramite

Loading Facebook Comments ...
Loading Disqus Comments ...